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Dal 1° luglio gli utenti del settore idrico in condizioni di disagio economico ed in possesso dei requisiti previsti dalle normative, possono richiedere uno sconto in bolletta attraverso il Bonus Sociale Idrico Nazionale. All'agevolazione hanno accesso tutti i nuclei familiari con Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 8.107,50 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico. Le condizioni sono quelle già previste per usufruire del bonus elettrico e gas. La richiesta di Bonus può essere presentata al proprio Comune di residenza o ai Caf delegati dal Comune congiuntamente alla domanda per il bonus elettrico e/o gas e, quando accettata, permetterà di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri al giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare. 
Lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l'utente indiretto, cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica, riceverà il Bonus sociale in un'unica soluzione dal gestore del servizio idrico con le modalità individuate da quest'ultimo (ad esempio su conto corrente o con assegno circolare non trasferibile).
La modulistica da utilizzare, con tutti gli allegati disponibili, è possibile consultarla al seguente link: modulistica bonus sociale idrico. L'agevolazione è stata introdotta dall'Autorità con la delibera 897/2017/R/idr, a seguito della previsione del d.P.C.M. 13 ottobre 2016 [1]. La delibera 897/2017/R/idr è disponibile al seguente link: https://www.arera.it/it/docs/17/897-17.htm 
E’ possibile verificare lo stato di avanzamento della propria richiesta di bonus utilizzando i riferimenti presenti nella comunicazione di ammissione che viene inviata all’utente oppure rivolgendosi all'Ente al quale è stata presentata la richiesta con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda; chiamando il numero verde 800.166.654 dello Sportello per il consumatore di Energia e Ambiente e fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta presente nella lettera di ammissione; consultando il sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata "Controlla on line la tua pratica", cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso (User ID e password ) comunicate nella lettera di ammissione.
Per ogni informazione utile è possibile consultare il sito www.arera.it ed il link https://www.arera.it/it/consumatori/idr/bonusidr.htm#richiesta2.
 
acqua rubinetto
 
 
Ultimo aggiornamento: Martedì 02 Ottobre 2018 07:09
 
Si è chiusa positivamente, dopo una serie di incontri e sopralluoghi, la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione “Opere di completamento della rete idrica e fognaria finalizzate al superamento delle procedure di infrazione nell’abitato di Taviano”. Trattasi di interventi di infrastrutturazione primaria molto attesi di cui il Comune di Taviano necessita in chiave turistica ed abitativa.
La progettazione complessiva corrisponde all’esigenza, manifestata dall’Autorità Idrica Pugliese e dalla Regione Puglia-Servizio Risorse Idriche in accordo con l’Amministrazione Comunale, coinvolta ed interessata dai lavori, di definizione degli interventi finalizzati al conseguimento dell’incremento dell’indice di copertura del servizio fognario (art. 3 Direttiva 91/271). 
Per quanto riguarda la rete idrica vi sarà sia la realizzazione di estendimenti della rete esistente pari ad oltre 5 km per garantire il servizio a zone attualmente non servite che la realizzazione di chiusure ad anello per migliorare il funzionamento della rete. Relativamente, invece, alla rete fognante si prevedono interventi di estendimento per circa 13 km. I lavori interesseranno sia il centro abitato di Taviano che la Marina di Mancaversa.
Da sottolineare la particolare attenzione prestata all’inserimento delle opere nel contesto paesaggistico, ambientale e archeologico, che ha visto, infatti, Comune di Taviano, Autorità Idrica Pugliese e Soprintendenza impegnati in sopralluoghi congiunti, sulle aree oggetto di futura infrastrutturazione, al fine di valutare le soluzioni di minor impatto. 
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in tempi celeri dei pareri necessari.
La Regione Puglia, con Delibera di Giunta Regionale n. 764 del 25/05/2016 aveva inserito la suddetta progettazione tra quelle del Por Puglia 2014-2020 e, pertanto, ammissibile a finanziamento pubblico.
 
   
 
    
 
   
Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Settembre 2018 11:53
 

Con determinazione n.214 del 6 agosto 2018 la Regione Puglia Sezione Risorse Idriche - in base alla L.R. n.9 del 30 maggio 2011 - ha indetto apposito Avviso Pubblico per la costituzione di un elenco di professionisti candidati relativamente alla nomina del Collegio dei Revisori dei Conti dell'Autorità Idrica Pugliese per il triennio 2018-2020.

Di seguito a questo link è possibile consultare la determinazione regionale in oggetto: AVVISO PUBBLICO PER ELENCO PROFESSIONISTI COLLEGIO DEI REVISORI AIP TRIENNIO 2018-2020.

 

revisori dei conti degli enti locali

 

Ultimo aggiornamento: Lunedì 06 Agosto 2018 11:40
 
PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 03 Agosto 2018 11:00
Con Determinazione n. 96 del 04 Luglio 2018, si è chiusa positivamente la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione “P1271 – Interventi di completamento del servizio idrico e fognante all’interno dell’abitato del comune di Sannicandro di Bari”. 
Il progetto risponde all’esigenza, manifestata dall’Autorità Idrica Pugliese e dalla Regione Puglia-Servizio Risorse Idriche, di definizione degli interventi finalizzati all’incremento dell’indice di copertura del servizio fognario negli agglomerati oggetto di contenzioso comunitario 2014/2059, violazione art. 3 Direttiva 91/271.
L’intervento, attualmente finanziato con i proventi tariffari, è tra quelli comunicati dallo stesso servizio regionale al Ministero dell’ambiente nella “Proposta di rimodulazione degli interventi del comparto depurativo fognario a valere  sulle risorse rinvenienti dalle economie di gara” e, pertanto, candidato ad essere ammesso al Piano Operativo “Ambiente” FSC 2014/2020.
Per quanto concerne la rete idrica complessivamente la progettazione riguarda la realizzazione di interventi che prevedono la chiusura ad anello di due maglie, alcuni estendimenti ed il potenziamento del primo tratto di derivazione dall’O.D.U (Origine Distribuzione Urbana) per una lunghezza complessiva di circa 2,3 km. 
Relativamente, invece, alla rete fognante si prevedono interventi di estendimento, potenziamento e sostituzione per una lunghezza complessiva di oltre 8 km.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate, in particolar modo con la Sezione Risorse Idriche della Regione Puglia al fine del rilascio in tempi celeri dei pareri necessari.

 
 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 03 Agosto 2018 11:11
 
Via libera al progetto di fattibilità “Opere di collegamento della fognatura dinamica interna del Consorzio “Monticelli (Ostuni)” al collettore Pilone“. Infatti, con determinazione n. 91 del 28 giugno 2018, si è chiusa positivamente la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese relativamente alla progettazione in oggetto. Le opere previste consentiranno, partendo dal progetto di fognatura nera interna all’area del Consorzio, di estendere la copertura del servizio anche agli insediamenti abitativi costieri confinanti con lo stesso per circa 500 metri.
La progettazione prevede, quindi, la realizzazione delle opere necessarie a raccogliere e collettare i reflui prodotti delle unità abitative presenti nella frazione Monticelli. A seguire si procederà con idonea progettazione relativamente al completamento del servizio idrico.
Proficua è stata la collaborazione con il Comune di Ostuni che ha richiesto e promosso l’intervento in oggetto e con tutte le amministrazioni e società interessate, al fine del rilascio in tempi celeri dei pareri necessari. 
Acquedotto Pugliese è così autorizzato al prosieguo delle attività finalizzate alla realizzazione dell’intervento, nel rispetto di tutte le prescrizioni e condizioni espresse da parte degli Enti competenti.
 
   
Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Luglio 2018 10:54
 
PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 13 Luglio 2018 11:04

a seguito dell'entrata in vigore del CCNL 21.05.2018 funzioni locali periodo 2016/2018

weblink Liank: Amministrazione trasparente> Disposizioni generali> Atti generali> Codice disciplinare e codice di condotta

 

Anche nel 2018, tramite il Bonus Sociale Idrico, gli utenti del settore idrico in condizioni di disagio economico e/o sociale potranno usufruire di una misura volta a ridurre la spesa per il servizio di acquedotto attraverso uno sconto in bolletta. Dal 1 luglio 2018, infatti, sarà possibile richiedere il bonus sociale idrico per la fornitura di acqua. La misura consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno. Tale quantitativo, individuato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016 come quello minimo necessario per assicurare il soddisfacimento dei bisogni fondamentali della persona, è stato fissato in 50 litri al giorno a persona (18,25 mc di acqua all'anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali. Il bonus garantirà, ad esempio, ad una famiglia di 4 persone di non dover pagare 73 metri cubi di acqua all’anno. La tariffa agevolata applicata dal gestore non è unica a livello nazionale, quindi per individuare quale sia il corrispettivo (tariffa agevolata) che deve essere applicato ai 18,25 metri cubi e conoscere il valore del bonus, l’utente potrà consultare il sito del proprio gestore su cui saranno pubblicate le informazioni relative alla tariffa agevolata applicata e calcolare l’importo del bonus acqua a cui ha diritto.
Hanno diritto ad ottenere il bonus acqua gli utenti diretti ed indiretti del servizio di acquedotto in condizioni di disagio economico sociale, cioè che sono parte di nuclei familiari: con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro; con indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro se con almeno 4 figli a carico.
La domanda per ottenere il bonus va presentata, in forma di autocertificazione, presso il proprio Comune di residenza o presso CAF autorizzati, utilizzando l’apposita modulistica. Per presentare la domanda, oltre al modulo compilato con i propri dati anagrafici e i riferimenti che identificano la fornitura, servono: un documento di identità; un'eventuale delega; un'attestazione ISEE in corso di validità; un'attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale); un'attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), se l'ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000 euro). Le informazioni per identificare la fornitura sono reperibili in bolletta e sono: il codice fornitura; il nominativo del gestore idrico (il soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura).
Il modulo di richiesta permette di richiedere contemporaneamente anche il bonus elettrico e/o gas. Agli utenti che al momento della presentazione della domanda per il bonus risulteranno già titolari di un bonus elettrico e/o gas richiesto o rinnovato nel 2018 in modo congiunto (una sola domanda presentata contemporaneamente per il bonus elettrico e gas) o disgiunto (due domande presentate in tempi diversi), verrà riconosciuto un periodo di agevolazione per il bonus idrico allineato al periodo di agevolazione del bonus elettrico e/o gas. Il gestore del servizio di acquedotto riconoscerà all’utente, per il solo 2018, oltre al bonus acqua per tutto il periodo di agevolazione individuato secondo le modalità sopra indicate, anche una quota compensativa una tantum per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2018 e l’inizio dell’effettivo periodo di agevolazione. Anche se l’utente presenta la sola domanda idrica la quota una tantum coprirà il periodo compreso fra il 1° gennaio 2018 e l’inizio del periodo di agevolazione che, in questo caso, sarà successivo al 1 luglio 2018.
Per gli utenti diretti, l'erogazione avviene in bolletta. Nello specifico, l'ammontare annuo è erogato pro-quota giorno e ogni bolletta che contabilizzi i consumi relativi al periodo di agevolazione riporterà una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta medesima fa riferimento. Per gli utenti indiretti, il gestore provvederà ad erogare il bonus in un’unica soluzione, ad esempio mediante accredito sul conto corrente (bancario o postale) o con un assegno circolare non trasferibile o con qualsiasi altra modalità scelta dal gestore, purché tracciabile e quindi verificabile.
In generale è possibile verificare lo stato di avanzamento della propria richiesta di bonus utilizzando i riferimenti presenti nella comunicazione di ammissione che viene inviata all’utente oppure rivolgendosi all'Ente al quale è stata presentata la richiesta (il Comune di residenza, il CAF, la Comunità Montana, ecc.) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda; chiamando il numero verde 800.166.654 dello Sportello per il consumatore di Energia e Ambiente e fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta presente nella lettera di ammissione; consultando il sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata "Controlla on line la tua pratica", cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso (User ID e password ) comunicate nella lettera di ammissione.

Per ogni informazione utile è possibile consultare il sito www.arera.it ed il link https://www.arera.it/it/consumatori/idr/bonusidr.htm#richiesta2.

acqua rubinetto

 

 
Con Determinazione Dirigenziale 24 aprile 2018, n. 116 (pubblicata sul B.U.R.P. n. 73 del 31.05.2018), giusta D.G.R. 493/2018, è stato pubblicato l’”Avviso pubblico rivolto ai Comuni pugliesi per la presentazione di domande di finanziamento per interventi di rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche”, attraverso la procedura “a sportello”, per cui le istanze saranno valutate in ordine di arrivo.   
Tale intervento regionale, quindi, consente ai Comuni di fronteggiare le situazioni in cui si rilevano illeciti abbandoni di rifiuti anche su suoli di pertinenza del Servizio Idrico Integrato regionale.
In particolare, le fattispecie previste dalla misura regionale sono:
- illeciti abbandoni rilevati su suoli di proprietà pubblica del territorio regionale;
- illeciti abbandoni di rifiuti contenenti cumuli di manufatti in cemento amianto in condizioni di conservazione tali da costituire un concreto pericolo per la salute dei cittadini e per l’ambiente.

rimozione rifiuti
 
Completati i lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Ruvo di Puglia e Terlizzi, in provincia di Bari. Un significativo intervento, che garantirà ai cittadini un servizio sempre più efficiente e in linea con l’impegno dell’Acquedotto Pugliese a rispondere positivamente alle reali aspettative del territorio servito. L’intervento si inserisce in un ampio e articolato piano di investimenti che prevede 93 interventi sul parco impiantistico gestito.
Grazie a interventi strutturali e di ammodernamento, operati nella filiera di processo della depurazione, il territorio servito potrà beneficiare di un significativo, duplice vantaggio. Da una parte, l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, in coerenza con le prospettive di sviluppo dell’abitato, dall’altra, non meno significativo, un cospicuo effetto di riduzione degli impatti ambientali.
Da un punto di vista più strettamente tecnico, i lavori hanno consentito di aumentare in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto, portandola a 70.965 AE Abitanti Equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili) dai precedenti 52.842 AE, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.
Il progetto ha previsto interventi di potenziamento sia nella linea delle acque sia in quella dei fanghi come pure dell’impiantistica elettrica, al fine di garantire gli standard di sicurezza prescritti dalla normativa vigente e di conseguire una maggiore efficienza energetica.
Pianificato dalla Regione Puglia, l’intervento, pari a complessivi 4,7 mln di euro, rientra tra quelli previsti dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (FSC), in particolare, “interventi nel Settore Depurativo”.
Un ulteriore intervento, finanziato dalla Regione Puglia consentirà il riuso in agricoltura delle acque trattate dal depuratore: circa 1.000 ettari di terra serviti dal Consorzio di Bonifica delle Terre d’Apulia.
 
In occasione della cerimonia inaugurale dei lavori, Legambiente Puglia ha presentato “H2Oro. In buone acque”, progetto didattico che esplora e racconta il tema dell’acqua nelle sue proprietà e nei suoi molteplici usi, al fine di sensibilizzare cittadini e studenti sull’importanza della depurazione, del riuso e del risparmio idrico.
“H2Oro. In buone acque” è un progetto realizzato con il contributo di Acquedotto Pugliese e Autorità Idrica Pugliese, e con il Patrocinio della Regione Puglia. È un percorso di educazione ambientale ad ampio raggio che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole primarie (classi IV e V) e secondarie di primo grado, a partire dal prossimo anno scolastico. Laboratori e attività formative in classe saranno affiancati da visite didattiche presso gli impianti di depurazione del territorio. Gli alunni, oltre ad apprendere le caratteristiche e il funzionamento di un depuratore, saranno coinvolti in attività ricreative sul ciclo dell’acqua, sul risparmio idrico e sull’importanza di bere l’acqua di rubinetto. Durante l’attività in classe verrà illustrato un modellino che riproduce un impianto di trattamento delle acque reflue urbane secondo la tecnica dei fanghi attivi, per permettere la comprensione totale della risorsa. Alla fine del percorso didattico gli studenti riceveranno un kit composto da un opuscolo formativo e da un riduttore di flusso.
Nell’ambito di questa manifestazione si riconferma il tema delle campagne precedenti “Non si butta un tubo nei tubi”, un vademecum che identifica i rifiuti da non buttare nel wc o nel lavandino per non intasare i sistemi fognari, favorendo una corretta depurazione delle acque, e #giuilrubinetto, campagna di sensibilizzazione sul risparmio idrico rivolta agli alunni della scuola primaria, per educare a un uso responsabile dell’acqua, a partire dai piccoli gesti quotidiani come, ad esempio, tenere chiuso il rubinetto mentre ci si lava i denti.
 
"Un importante nuovo intervento a servizio di due abitati per oltre 70.000 abitanti - Ruvo di Puglia e Terlizzi -  per una attività di depurazione efficiente ed a salvaguardia del territorio - ha dichiarato Vito Colucci, direttore dell’Aip - in continuità con il piano relativo alla depurazione regionale che è proiettato sino al 2020. Un'azione di potenziamento del servizio idrico integrato all'insegna della sempre proficua collaborazione tra Autorità Idrica Pugliese, Regione Puglia ed Aqp".
“Proseguono gli investimenti di Acquedotto Pugliese per il potenziamento dei depuratori. In questo modo contribuiamo alla conquista di nuove bandiere blu per il mare della Puglia e, soprattutto - ha spiegato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - cerchiamo di adeguare i depuratori nella direzione del riuso delle acqua affinate in agricoltura. Un processo finalizzato ad evitare di prelevare tanta acqua dalle falde, con i rischi connessi alla salinizzazione delle stesse falde, e consentire di risparmiare acqua nelle annate di siccità. Tutto questo, grazie al lavoro instancabile dei nostri tecnici e agli investimenti della Regione, destinati al settore della depurazione”.
"Attraverso questo progetto puntiamo ad aumentare a livelli diversi conoscenza e consapevolezza sul tema dell’acqua, quale bene primario e da preservare – commenta Francesco Tarantino, Presidente di Legambiente Puglia. Adottare buone pratiche, evitando sprechi, è necessario per tutelarne l’uso. Ci auguriamo che “H2Oro. In buone acque” abbia un’ampia diffusione anche al di fuori dell’ambito scolastico, per una attuazione concreta di ciò che si propone".
“Voi ragazzi siete i veri ambasciatori dell’acqua nel territorio – ha esordito così il Presidente di AQP, Simeone di Cagno Abbrescia - salutando le scolaresche intervenute”. “In un momento come l’attuale in cui si registra un progressivo riavvicinamento dei giovani all’agricoltura, puntare su tecnologie all’avanguardia grazie a cui portare a compimento il ciclo virtuoso dell’acqua - dalla captazione, alla distribuzione sino alle depurazione e al riuso in agricoltura - significa intercettare il senso dei tempi e rispondere in modo positivo alle aspettative dei cittadini – ha concluso così il Presidente di AQP”.
“L’inaugurazione dei lavori di potenziamento del depuratore a servizio delle popolazioni di Ruvo e Terlizzi segna un’altra tappa decisiva del grande impegno messo in campo dall’azienda idrica pugliese - ha chiarito l’amministratore delegato di Aqp, Nicola de Sanctis - per offrire un servizio sempre più adeguato alle esigenze dei cittadini. Un vasto piano di interventi che abbraccia l’intera regione con investimenti mirati”.
 

 

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Maggio 2018 11:14
 
Con l’obiettivo di evitare possibili criticità relative a fenomeni franosi tali da pregiudicare l’approvvigionamento idrico-potabile del sistema Puglia-Basilicata-Campania e garantire così condizioni di maggiore sicurezza rispetto all’attualità, nasce il progetto concernente il “By-pass transitorio dell’Acquedotto dell’Ofanto I tratto-II tronco” a cui l’Autorità Idrica Pugliese, a chiusura della conferenza di servizi dalla stessa indetta, ha dato il via libera. 
Redatto da AQP S.p.A. il progetto è volto ad impedire che venga compromessa in loco la funzionalità del vettore idrico primario nel periodo transitorio, necessario per la redazione e l’esecuzione della variante definitiva al tracciato dell’Acquedotto dell’Ofanto interessato dal dissesto idrogeologico e del consolidamento del versante in frana.
L’intervento è inserito nel Piano degli Investimenti 2016-2019, approvato dall’AIP con Deliberazione del Consiglio Direttivo n. 20 del 23.06.2016, per un importo totale del quadro economico pari a € 2.890.000,00.
L’Acquedotto dell’Ofanto è stato concepito come mezzo per fronteggiare l’incremento di domanda idrica della zona della Puglia centrale utilizzando quale fonte principale di alimentazione l’invaso sul fiume Ofanto creato dalla Diga di Conza della Campania.
Il tratto di condotta dell’Acquedotto dell’Ofanto interessato dal dissesto idrogeologico che determina sulla stessa un intollerabile stato di sollecitazione è compreso tra le progressive km 5 +382 e km 6 +425 del I° Lotto – II° Tronco in agro di Melfi (PZ).
L’Acquedotto, inoltre, funge da vettore alternativo/integrativo dell’importante adduttore noto come “Canale Principale” che, alimentato dalle sorgenti del Sele e del Calore, site nella regione Campania, si sviluppa per circa 250 km sino ai comuni più remoti della provincia di Lecce.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in dei pareri necessari. A conclusione di questa fase Acquedotto Pugliese procederà ai prossimi successivi adempimenti per la fase definitiva di avvio dei lavori.
 
 
 
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Maggio 2018 08:34
 
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