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Benvenuto nel portale AIP

PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 25 Maggio 2017 11:48
Mercoledì 24 maggio, alla presenza tra gli altri dell’Assessore alla Mobilità e Lavori Pubblici della Regione Puglia, Giovanni Giannini, del Presidente di Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis e di rappresentanti dell’Autorità Idrica Pugliese, è stato inaugurato il nuovo impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Cassano delle Murge, in contrada Malatesta.
Avviato alla costruzione nel 2000, con fondi del Commissario Delegato per l’Emergenza Economica Ambientale, l’impianto è stato oggetto di una serie di adeguamenti strutturali, così come previsto dalle recenti normative, per conformarne lo scarico ai limiti previsti dal Decreto Legislativo 152/06.
I principali interventi infrastrutturali posti in essere da Acquedotto Pugliese hanno riguardato l’adeguamento dell’impianto alle normative vigenti, per conformarne lo scarico ai limiti di emissione previsti dalla Tabella 4, Decreto Legislativo 152/06, e la rifunzionalizzazione delle linee di trattamento acque e fanghi per un importo complessivo di circa 3,8 milioni di Euro.
Caratterizzato da una tecnologia convenzionale di processo, con rimozione biologica a fanghi attivi e digestione anaerobica dei fanghi, l’impianto ha una potenzialità pari a 20.885 Abitanti Equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili, trattabili giornalmente dal depuratore) ed è in grado di trattare una portata media di 121,60 mc/h, restituendo un effluente conforme ai limiti stabiliti dalla tabella 4 del dlgs 152/06.
Lo scarico in Lama Badessa potrà avvenire in condizioni di sicurezza ambientale, senza alterazioni degli ecosistemi, del suolo e delle colture e senza rischi igienico-sanitari, grazie ai lavori di ripristino della continuità idraulica della Lama, effettuati dal Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia e finanziati, per un importo complessivo di 5,3 milioni di Euro dalla Regione, con fondi FESR 2007/2013.
In realtà, l’avvio all’esercizio dell’impianto costituisce solo il primo step di un progetto più ambizioso, che prevede l’affinamento delle acque depurate e il loro reimpiego in agricoltura. Un progetto già ammesso ai finanziamenti regionali per un importo di oltre 2 mln di euro, tra interventi finalizzati a consentire all’impianto di restituire un’acqua rispettosa dei limiti imposti dalla normativa del riuso e opere necessarie per l’utilizzo irriguo delle stesse. 
depuratore cassano murge2
Sul piano più strettamente tecnico, sono stati realizzati nuovi comparti per il miglioramento delle rese depurative, quali la denitrificazione per abbattimento della frazione azotata, un sistema di filtrazione finale, il comparto di debatterizzazione a raggi UV, una nuova stazione di disidratazione meccanica dei fanghi ed il nuovo collettore di scarico a gravità per il recapito delle acque reflue, effettuati interventi di rifunzionalizzazione e di rinnovamento impiantistico con la installazione di sofisticate apparecchiature (compressori aria a servizio della stazione di ossidazione, sistema di insufflazione aria da fondo nella vasca di ossidazione-nitrificazione, sollevamento dei fanghi ispessiti, caldaia e bruciatore a servizio della centrale termica, torcia di combustione biogas, impianto antincendio, ecc.). I lavori sono stati completati con la realizzazione di una rete di raccolta delle acque meteoriche nell’area interna al depuratore.
“Un impegno nel solco dello sviluppo sostenibile delle nostre attività. Con questo progetto, infatti – ha dichiarato il Presidente di AQP, Nicola De Sanctis - al termine dell’iter realizzativo, non una goccia verrà sprecata. Ringrazio la Regione Puglia, l’Autorità Idrica Pugliese e l’Amministrazione di Cassano per l’impegno e la disponibilità che non ci hanno fatto mai mancare. Questo risultato dimostra ancora una volta che gioco di squadra e condivisione di metodo e strategie sono la strada maestra per il raggiungimento di buoni risultati nell’interesse della collettività”.
 
 
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Maggio 2017 11:56
 

COMUNICATOSi è svolto stamane, presso la sede dell’Autorità Idrica Pugliese a Bari in via Borsellino e Falcone, il primo incontro del tavolo tecnico congiunto – istituito dal Consiglio Direttivo dell’AIP lo scorso 20 marzo – che dovrà individuare tutte le attività propedeutiche, le decisioni da assumere e gli atti che i singoli soggetti coinvolti dovranno effettuare per addivenire all’individuazione del modello di affidamento del Servizio Idrico Integrato. Presenti per l’AIP il presidente del Consiglio Direttivo e sindaco di Andria Nicola Giorgino, il direttore generale Vito Colucci ed il direttore amministrativo Cosimo Ingrosso, per la Regione Puglia Luca Limongelli, dirigente sezione Risorse Idriche, per l’Anci il presidente regionale sen. Luigi Perrone, per l’Aqp il presidente Nicola de Sanctis, il direttore generale Nicola Di Donna e Luigi De Caro.
Nicola Giorgino in qualità di presidente dell’AIP ha ricordato preliminarmente il ruolo dell’Autorità quale soggetto rappresentativo dei Comuni pugliesi per il governo pubblico dell’acqua deputato, dalle leggi vigenti, all’affidamento in Puglia del Servizio Idrico Integrato – in scadenza il 31.12.2018 - che, secondo le norme attuali, potrà avvenire tramite gara pubblica ovvero secondo il modello di affidamento diretto cosiddetto “in house”.
E’ stato ribadito che lo schema di Convenzione dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico n. 656/2015 del 23 dicembre 2015 prevede che almeno 18 mesi prima della scadenza dell’affidamento della gestione del servizio idrico integrato – quindi entro il 30.06.2017 - l’Ente di Governo dell’Ambito debba avviare la procedura di individuazione del nuovo soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato.
Il presidente dell’Anci sen. Luigi Perrone si è detto certo che i Comuni faranno, come sempre, la loro parte dicendosi disponibile a dar seguito a tutti gli atti necessari affinché venga vagliata la volontà dei Comuni pugliesi in caso di affidamento “in house” ed ingresso dei Comuni nel capitale sociale di Aqp seguendo le normative vigenti.
Il presidente di Aqp Nicola De Sanctis ha chiesto la massima operosità affinché ci possa essere in breve tempo una definizione del percorso futuro del Servizio Idrico Integrato fondamentale per l’attività dell’azienda.
Tra gli obiettivi del tavolo tecnico vi è l’immediata elaborazione nelle prossime settimane di un documento ricognitivo che esamini le competenze del Servizio Idrico Integrato, le criticità presenti e faccia uno studio delle concessioni idriche per avere entro il 30 giugno 2017 una chiara e precisa fotografia dell’esistente, così da vagliare in modo dettagliato le soluzioni che la legge offre in merito al futuro del Servizio Idrico rispettando i termini attualmente imposti.
“Il tavolo tecnico – commenta il presidente AIP Nicola Giorgino - dovrà raccogliere tutti i dati necessari utili ad addivenire alle due possibilità relative all’indizione della gara pubblica o all’affidamento in house con trasferimento di quote dalla Regione ai Comuni. Inoltre si dovranno vagliare attentamente tutti gli approfondimenti tecnici, giuridici ed amministrativi lavorando in autonomia rispetto all’altro tavolo, più prettamente politico, indetto dal Consiglio Regionale che legittimamente produrrà tutti gli atti che saranno ritenuti più opportuni per sollecitare interventi nazionali di carattere normativo e per quanto attiene alla tempistica futura. In assenza, però, al momento di modifiche legislative in capo esclusivamente al Parlamento, l’Autorità Idrica ha l’obbligo di procedere secondo le indicazioni di legge attuali che sono chiare ed inequivocabili sui tempi e sulle forme di affidamento del Servizio Idrico Integrato. Concetto questo condiviso da tutti i presenti”.

Ultimo aggiornamento: Venerdì 05 Maggio 2017 12:47
 
PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 04 Maggio 2017 11:53
Via libera al progetto definitivo inerente gli “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante nel Comune di Castellaneta Marina (TA)”. Si è chiusa positivamente, infatti, la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito al progetto relativo ad estendimenti e potenziamento del Servizio Idrico Integrato nell’abitato della località balneare dell’arco ionico tarantino. 
La progettazione risponde all’esigenza, manifestata sia dall’AIP che dalla Regione Puglia-Servizio Risorse Idriche, di definizione degli interventi finalizzati all’incremento dell’indice di copertura del servizio fognario negli agglomerati oggetto di contenzioso comunitario 2014/2059, violazione art. 3 Direttiva 91/271. 
L’intervento oggetto d’esame, facente parte del “Piano degli Interventi” approvato dal Consiglio Direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese, è inserito nel programma degli interventi ammissibili a finanziamento per il Servizio idrico Integrato del POR Puglia 2014-2020 - Asse prioritario 6, Priorità di Investimento - 6b – Azione - 6.3 Attività 6.3.1 - Investimenti 6.3.1 b.
A seguito della conclusione positiva della conferenza - di cui si ringrazia per la preziosa collaborazione la competente Sezione Autorizzazioni Ambientali, Servizio V.I.A. e VINCA, della Regione Puglia - l’Acquedotto Pugliese, come soggetto proponente, è stato autorizzato alla prosecuzione delle attività finalizzate alla realizzazione dell’intervento.
castellaneta marina
 
 
NEWSVenerdì 5 maggio a Bari alle ore 10.30, presso la sede dell’Autorità Idrica Pugliese in via Borsellino e Falcone, è in programma il primo incontro del tavolo tecnico congiunto – istituito dal Consiglio Direttivo dell’AIP lo scorso 20 marzo – che dovrà individuare tutte le attività propedeutiche, le decisioni da assumere e gli atti che i singoli soggetti coinvolti dovranno effettuare per addivenire all’individuazione del modello di affidamento del Servizio Idrico Integrato.
Al tavolo tecnico parteciperanno i rappresentanti delegati dall’Autorità Idrica Pugliese, dalla Regione Puglia, da Anci Puglia e dall’Acquedotto Pugliese.
Va ricordato che secondo lo schema di Convenzione dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico n. 656/2015 del 23 dicembre 2015, almeno 18 mesi prima della scadenza dell’affidamento della gestione del servizio idrico integrato – prevista il 31 dicembre 2018 - l’Ente di Governo dell’Ambito deve avviare la procedura di individuazione del nuovo soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 05 Maggio 2017 12:57
 
Con quattro rispettive determinazioni dirigenziali del mese di marzo sono state formalmente dichiarate concluse, con esito positivo, le conferenze di servizi in forma semplificata ed asincrona, indette e convocate dall'Autorità Idrica Pugliese in merito ai progetti definitivi relativi agli “interventi di completamento del servizio idrico e fognante - Agglomerato di Bari” nei comuni di Grumo Appula, Modugno, Toritto e Triggiano.
A seguito della conclusione positiva delle quattro conferenze di servizi è stato autorizzato l’Acquedotto Pugliese S.p.A., Soggetto proponente, alla prosecuzione delle attività finalizzate alla realizzazione degli interventi di rete idrica e fognaria tesi a garantire il servizio a zone attualmente non servite ed a migliorare il funzionamento delle reti esistenti, nonché ad incrementare l’indice di copertura del servizio fognario al fine di superare i contenziosi comunitari in atto.
In particolare gli interventi, inerenti i comuni di Grumo Appula, Modugno, Toritto e Triggiano, riguarderanno principalmente estendimenti e sostituzioni/potenziamenti  per circa 11 km di rete idrica e circa 15 km di rete fognaria.
 
 
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Giugno 2017 16:21
 
Con determinazione dirigenziale del 16.03.2017 si è formalmente dichiarata conclusa, con esito positivo, la conferenza di servizi indetta e convocata dall'Autorità Idrica Pugliese in merito al “Progetto di fattibilità tecnica ed economica - Opere di Interconnessione – Acquedotto del Fortore, Locone ed Ofanto – I lotto: Collegamento Acquedotti Ofanto – Locone in corrispondenza della Vasca di Canosa”.
Pertanto è stato autorizzato l’Acquedotto Pugliese S.p.A., Soggetto proponente, all’avvio della stesura del progetto definitivo nel rispetto di tutte le prescrizioni e condizioni espresse, come da verbali della Conferenza di Servizi e relativi allegati. 
Conf. Servizi Interconnessione 1
L’intervento consiste nella realizzazione di una nuova condotta adduttrice in acciaio (DN 1200) per una lunghezza complessiva di circa 18.300 m. nonché nella costruzione di una nuova centrale idroelettrica capace di sfruttare il salto tra il nodo idraulico di Monte Carafa e la vasca di arrivo dell’impianto di potabilizzazione del Locone. In aggiunta il progetto prevede di utilizzare l’esistente premente, che solleva l’acqua potabilizzata nell’impianto del Locone verso il nodo idrico di Monte Carafa, con funzionamento inverso in modo da poter utilizzare la portata dello schema idrico Ofanto-Sele in futuro verso la Puglia Centrale e verso la Capitanata.
 
 
 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Marzo 2017 09:55
 

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