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Con l’obiettivo primario di realizzare le necessarie infrastrutture per dotare gli insediamenti costieri (Sciale delle Rondinelle, Sciali degli Zingari, Scalo dei Saraceni, e villaggio Ippocampo), ubicati nel territorio comunale di Manfredonia (tra il centro abitato e il comune di Zapponeta), di un sistema di collettamento che porti i reflui al depuratore comunale di Manfredonia, si è chiusa positivamente la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione “Collettamento dei reflui delle marine all’impianto depurativo di Manfredonia”. Nello specifico, tra le opere previste, l’intervento consentirà la dismissione e conversione di tre impianti di depurazione per le acque reflue civili gestiti dalle amministrazioni condominiali dei villaggi di Sciale delle Rondinelle, Sciale degli Zingari e Sciale dei Saraceni e la dismissione del depuratore AQP a servizio del villaggio Ippocampo. Il progetto, a cui è stato dato il via libera anche grazie alla proficua collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in dei pareri necessari, prevede inoltre l’esecuzione di due line prementi in parallelo che consentiranno il corretto esercizio dello schema di collettamento anche nel periodo invernale per una estesa di intervento sul territorio di circa 12 Km. Si installeranno tubazioni per complessivi 24 Km.
Manfredonia reflui
 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Aprile 2018 12:07
 
Si è chiuso senza intoppi l’iter procedurale relativo ad una nuova importante ed attesa progettazione inerente il completamento del servizio idrico e fognante. E’ stata licenziata positivamente, infatti, la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante all’interno dell’abitato del comune di Gallipoli, fraz. baia Verde, Lido Conchiglie e, Rivabella agglomerato di Gallipoli”. 
La Regione Puglia, con Delibera di Giunta Regionale n. 764 del 25/05/2016 aveva già precedentemente inserito la suddetta progettazione P 1265  “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante nel Comune di Gallipoli (LE)”, tra quelle del Por Puglia 2014-2020 e, pertanto ammissibile a finanziamento pubblico.
La progettazione complessiva corrisponde all’esigenza, manifestata dall’Autorità Idrica Pugliese e dalla Regione Puglia-Servizio Risorse Idriche in accordo con l’Amministrazione Comunale coinvolta ed interessata dai lavori, di definizione degli interventi finalizzati al conseguimento dell’incremento dell’indice di copertura del servizio fognario.
Trattasi di circa 7 km in totale di interventi da realizzare, di cui complessivamente 3 per quanto riguarda la rete idrica, derivanti dalla necessità di risoluzione di particolari criticità funzionali della rete. Relativamente, invece, alla fognatura nera si prevedono interventi per oltre 4 km. di rete fognante. In entrambi i casi i lavori nascono anche dalla necessità di infrastrutturazione di zone già edificate.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in tempi celeri dei pareri necessari.
 
   

 

Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Marzo 2018 10:21
 
Venerdì 22 Febbraio si è svolta, presso la sede dell’Autorità Idrica Pugliese a Bari, la terza ed ultima seduta della conferenza di servizi relativa al progetto definitivo per la realizzazione della condotta sottomarina di scarico dei reflui depurati dei Comuni di Bisceglie, Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi in località Torre Calderina in territorio di Molfetta.
Il Comune di Molfetta, rappresentato dall’assessore ai Lavori Pubblici Mariano Caputo, ha espresso parere favorevole alla realizzazione dell’intervento, confermando di fatto la congruenza dell’opera con la normativa di riferimento e con gli strumenti di pianificazione comunali vigenti. In particolare, il Comune di Molfetta ha rivalutato l’opera “condotta sottomarina” come “mero segmento terminale del fondamentale progetto di riuso”. Questo “preso atto dello sforzo che Regione Puglia, Aqp, Consorzio di Bonifica ed AIP hanno posto in campo in relazione alla necessità di realizzare la chiusura del ciclo per il riutilizzo delle acque reflue, con relativa progettazione delle opere per la rifunzionalizzazione degli impianti di affinamento e relativa distribuzione”.
Tra i presenti alla terza seduta della Conferenza di Servizi vi erano anche i rappresentanti della Capitaneria di Porto di Molfetta, Agenzia delle Dogane e Città Metropolitana di Bari, i quali hanno confermato i pareri resi nel corso delle sedute precedenti. 
In particolare l’opera, già compresa nella programmazione POT 2010-2012 e nel Programma degli Interventi 2014-2017, fa attualmente parte del Programma degli Interventi 2016-2019, approvato con Delibera del Consiglio Direttivo AIP n. 20 del 23.06.2016. L’intervento è beneficiario di un finanziamento pubblico (CIPE 62/2011) per un importo da Quadro Economico pari a €13.000.000,00.
Il progetto definitivo prevede che lo scarico a mare avvenga per mezzo di una condotta sottomarina la cui lunghezza on-shore è pari a 30 m mentre la lunghezza off-shore è pari a 3.094 m. La condotta sottomarina si suddivide, quindi, in un tratto in T.O.C. (Trivellazione Orizzontale Controllata) di 1.100 m, un tratto di 1.994 m di posa sul fondale ed un tratto finale di diffusione di 228 m. La massima profondità raggiunta all’estremità finale del diffusore è di poco superiore a -31,50m.
I reflui depurati destinati allo scarico a mare, mediante la condotta sottomarina, provenienti dai Comuni di Bisceglie, Corato, Molfetta, Ruvo e Terlizzi, vengono convogliati alla stazione di sollevamento di nuova realizzazione, completamente interrata, che si trova a circa una trentina di metri dalla costa.
L’Autorità Idrica Pugliese, quindi, dopo approfondita disamina dei pareri pervenuti, ha dichiarato conclusa con esito favorevole la Conferenza di Servizi indetta al fine di acquisire, sulla base del progetto definitivo, i pareri, le autorizzazioni, i nulla osta, i permessi o gli assensi comunque denominati, di competenza, ai sensi della normativa vigente, necessari per l’avvio della stesura del progetto esecutivo.
condotta sottomarina torre calderina molfetta1
condotta sottomarina torre calderina molfetta2
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Aprile 2018 12:09
 
PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 21 Febbraio 2018 13:52
Martedì 20 febbraio, presso il Comune di Molfetta, si è svolta una conferenza stampa durante la quale è stato illustrato lo schema complessivo di depurazione-affinamento e riutilizzo-scarico per i reflui urbani dei Comuni di Molfetta, Ruvo, Terlizzi, Bisceglie e Corato. Nel corso della conferenza cui hanno partecipato rappresentanti dell’Autorità Idrica Pugliese, del Comune di Molfetta, della Regione Puglia e di Acquedotto Pugliese, sono stati presentati i progetti messi in campo e finanziati per dare concretezza alla strategia di chiusura del ciclo dell’acqua. L’ambizioso obiettivo è di passare da uno "schema lineare", in cui le acque passano dal sistema fognario a quello di depurazione per poi essere scaricate in mare, ad uno "schema circolare", in cui le acque dopo la depurazione sono soggette ad un ulteriore processo di affinamento che permette un utilizzo delle stesse per attività irrigue e civiche e con una percentuale di scarto sempre più bassa. 
Le slide del progetto predisposte dal Servizio Depurazione e Recapiti Finali dell’ Autorità Idrica Pugliese ed illustrate durante l'incontro sono qui consultabili e scaricabili.
 
 
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Aprile 2018 12:10
 
A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese in data 21 dicembre 2017 della deliberazione inerente la riperimetrazione degli agglomerati, martedì 7 febbraio Regione Puglia ed AIP hanno proceduto alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa che definisce il procedimento afferente le istanze di riperimetrazione degli agglomerati. 
Il Protocollo risulta propedeutico all’adozione ed approvazione del nuovo documento di Piano d’Ambito, strettamente legato alle disposizioni del Piano di Tutela delle Acque, tra cui appunto la perimetrazione degli agglomerati, che individua l’ambito di competenza della programmazione di nuovi interventi di estendimento del servizio idrico e fognario. 
Al momento dell’approvazione del nuovo Piano Tutela delle Acque da parte del Consiglio regionale, la Regione Puglia condividerà, quindi, tramite piattaforma WebGIS, le nuove perimetrazioni degli agglomerati al fine di consentire agli Enti Comunali di prenderne visione, sui rispettivi siti web, della perimetrazione che delimita la competenza del Servizio Idrico Integrato.
L’Autorità Idrica Pugliese, in seguito all’attivazione del procedimento dell’istanza di riperimetrazione degli agglomerati ed in caso di favorevole accoglimento dell’istanza da parte della Regione Puglia mediante apposita Delibera di Giunta, provvederà ad aggiornare la perimetrazione degli agglomerati in questione sulla piattaforma condivisa WebGIS allegando, altresì, le principali informazioni in ossequio al principio di trasparenza che caratterizza i procedimenti delle pubbliche amministrazioni.
 
 
 
  Esempio di riperimetrazione degli agglomerati
 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 09 Febbraio 2018 13:50
 
PDF  Stampa  E-mail  Martedì 30 Gennaio 2018 15:50
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente di Acquedotto Pugliese Nicola De Sanctis, il Presidente dell’Autorità Idrica Pugliese Nicola Giorgino, l’assessore regionale all’Ambiente Filippo Caracciolo ed il vicesindaco di Bisceglie, Vittorio Fata, hanno inaugurato le opere per il potenziamento del depuratore di Bisceglie.
Gli interventi strutturali e di ammodernamento impiantistico, consentiranno al territorio servito di beneficiare di significativi vantaggi: sia l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, collegato alle prospettive di sviluppo dell’abitato, sia una cospicua riduzione degli impatti ambientali.
Tecnicamente, i lavori aumentano in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto. Essa è stata portata da 67.579 Abitanti Equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili) agli attuali 85.714 AE, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.
Il progetto ha potenziato sia la linea delle acque sia quella dei fanghi. Per la linea acque è stato realizzato, tra l’altro, un ulteriore sedimentatore finale, una nuova filtrazione finale e un nuovo impianto di sollevamento dalla stazione di equalizzazione. Per la linea fanghi è stato realizzato un ulteriore digestore anaerobico ed un nuovo ispessitore fanghi. Per mitigare l’impatto ambientale sono stati realizzati un edificio di confinamento dei pretrattamenti, la copertura della stazione di equalizzazione e un impianto per l’aria esausta.
Pianificato dalla Regione Puglia, l’intervento pari a 2,9 mln di euro, rientra tra quelli previsti dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (FSC), Settore Depurativo.
Da sottolineare, infine, che per l’impianto di depurazione di Bisceglie sono previste nuove ed ulteriori opere, finalizzate al riuso in agricoltura delle acque reflue urbane.
"In un momento di penuria di acqua generalizzato in tutto il paese - ha commentato il governatore Emiliano - stiamo cercando in tutti i modi di non buttare l'acqua risultato della depurazione dei reflui fognari". "Questo ci consentirebbe di risparmiare moltissima acqua dei nostri bacini - ha spiegato Emiliano a proposito del riuso dei reflui depurati in agricoltura - che sono purtroppo stremati, sono a meno della metà dei volumi, e sia questo depuratore che quello Barletta sono già predisposti per questo genere di depurazione e soprattutto ci sono già i progetti di investimenti per realizzare questo processo di economia circolare che restituisce sostanze organiche al terreno". "La modernità della Puglia con i suoi 185 depuratori - ha aggiunto il Presidente della Regione - sta nel fatto che siamo una delle regioni che ha programmato, da tempo, l'utilizzo in agricoltura dei reflui depurati.
"Dopo Barletta, Margherita di Savoia e Minervino Murge un importante nuovo intervento per un’attività di depurazione efficiente ed a salvaguardia del territorio – ha dichiarato il presidente dell’Aip, Nicola Giorgino-. Un'azione di potenziamento, quindi, del servizio idrico integrato all'insegna sempre della proficua collaborazione tra Autorità Idrica, Regione Puglia ed Aqp in continuità con il piano relativo alla depurazione regionale che è proiettato sino al 2020".
“Questo nuovo intervento s’inserisce nell’ampia progettualità, messa in campo da Acquedotto Pugliese, per assicurare un servizio sempre più efficiente ai cittadini – ha commentato il presidente di Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis – in linea con le aspettative del territorio servito. Un risultato frutto della fattiva sinergia e della condivisione di obiettivi tra i vari attori istituzionali: Comune di Bisceglie, Regione Puglia, AIP e Acquedotto Pugliese”.
 
depuratore bisceglie
 
 
 
 
 
 

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