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Benvenuto nel portale AIP

Anche nel 2018, tramite il Bonus Sociale Idrico, gli utenti del settore idrico in condizioni di disagio economico e/o sociale potranno usufruire di una misura volta a ridurre la spesa per il servizio di acquedotto attraverso uno sconto in bolletta. Dal 1 luglio 2018, infatti, sarà possibile richiedere il bonus sociale idrico per la fornitura di acqua. La misura consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno. Tale quantitativo, individuato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016 come quello minimo necessario per assicurare il soddisfacimento dei bisogni fondamentali della persona, è stato fissato in 50 litri al giorno a persona (18,25 mc di acqua all'anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali. Il bonus garantirà, ad esempio, ad una famiglia di 4 persone di non dover pagare 73 metri cubi di acqua all’anno. La tariffa agevolata applicata dal gestore non è unica a livello nazionale, quindi per individuare quale sia il corrispettivo (tariffa agevolata) che deve essere applicato ai 18,25 metri cubi e conoscere il valore del bonus, l’utente potrà consultare il sito del proprio gestore su cui saranno pubblicate le informazioni relative alla tariffa agevolata applicata e calcolare l’importo del bonus acqua a cui ha diritto.
Hanno diritto ad ottenere il bonus acqua gli utenti diretti ed indiretti del servizio di acquedotto in condizioni di disagio economico sociale, cioè che sono parte di nuclei familiari: con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro; con indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro se con almeno 4 figli a carico.
La domanda per ottenere il bonus va presentata, in forma di autocertificazione, presso il proprio Comune di residenza o presso CAF autorizzati, utilizzando l’apposita modulistica. Per presentare la domanda, oltre al modulo compilato con i propri dati anagrafici e i riferimenti che identificano la fornitura, servono: un documento di identità; un'eventuale delega; un'attestazione ISEE in corso di validità; un'attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale); un'attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), se l'ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000 euro). Le informazioni per identificare la fornitura sono reperibili in bolletta e sono: il codice fornitura; il nominativo del gestore idrico (il soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura).
Il modulo di richiesta permette di richiedere contemporaneamente anche il bonus elettrico e/o gas. Agli utenti che al momento della presentazione della domanda per il bonus risulteranno già titolari di un bonus elettrico e/o gas richiesto o rinnovato nel 2018 in modo congiunto (una sola domanda presentata contemporaneamente per il bonus elettrico e gas) o disgiunto (due domande presentate in tempi diversi), verrà riconosciuto un periodo di agevolazione per il bonus idrico allineato al periodo di agevolazione del bonus elettrico e/o gas. Il gestore del servizio di acquedotto riconoscerà all’utente, per il solo 2018, oltre al bonus acqua per tutto il periodo di agevolazione individuato secondo le modalità sopra indicate, anche una quota compensativa una tantum per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2018 e l’inizio dell’effettivo periodo di agevolazione. Anche se l’utente presenta la sola domanda idrica la quota una tantum coprirà il periodo compreso fra il 1° gennaio 2018 e l’inizio del periodo di agevolazione che, in questo caso, sarà successivo al 1 luglio 2018.
Per gli utenti diretti, l'erogazione avviene in bolletta. Nello specifico, l'ammontare annuo è erogato pro-quota giorno e ogni bolletta che contabilizzi i consumi relativi al periodo di agevolazione riporterà una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta medesima fa riferimento. Per gli utenti indiretti, il gestore provvederà ad erogare il bonus in un’unica soluzione, ad esempio mediante accredito sul conto corrente (bancario o postale) o con un assegno circolare non trasferibile o con qualsiasi altra modalità scelta dal gestore, purché tracciabile e quindi verificabile.
In generale è possibile verificare lo stato di avanzamento della propria richiesta di bonus utilizzando i riferimenti presenti nella comunicazione di ammissione che viene inviata all’utente oppure rivolgendosi all'Ente al quale è stata presentata la richiesta (il Comune di residenza, il CAF, la Comunità Montana, ecc.) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda; chiamando il numero verde 800.166.654 dello Sportello per il consumatore di Energia e Ambiente e fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta presente nella lettera di ammissione; consultando il sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata "Controlla on line la tua pratica", cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso (User ID e password ) comunicate nella lettera di ammissione.

Per ogni informazione utile è possibile consultare il sito www.arera.it ed il link https://www.arera.it/it/consumatori/idr/bonusidr.htm#richiesta2.

acqua rubinetto

 

 
PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 08 Giugno 2018 00:00

calendario2

Con la presente si comunica che è convocata in data 9 Luglio 2018 alle ore 10.00 presso la sala consiliare del Comune di Bari, C.so Vittorio Emanuele n. 87l'Assemblea dei Sindaci dei Comuni pugliesi ai sensi dell'art. 2, comma 2 del R.R. n.16/2011.

pdf button Scarica la Convocazione;

 

Ultimo aggiornamento: Venerdì 08 Giugno 2018 11:09
 
Con Determinazione Dirigenziale 24 aprile 2018, n. 116 (pubblicata sul B.U.R.P. n. 73 del 31.05.2018), giusta D.G.R. 493/2018, è stato pubblicato l’”Avviso pubblico rivolto ai Comuni pugliesi per la presentazione di domande di finanziamento per interventi di rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche”, attraverso la procedura “a sportello”, per cui le istanze saranno valutate in ordine di arrivo.   
Tale intervento regionale, quindi, consente ai Comuni di fronteggiare le situazioni in cui si rilevano illeciti abbandoni di rifiuti anche su suoli di pertinenza del Servizio Idrico Integrato regionale.
In particolare, le fattispecie previste dalla misura regionale sono:
- illeciti abbandoni rilevati su suoli di proprietà pubblica del territorio regionale;
- illeciti abbandoni di rifiuti contenenti cumuli di manufatti in cemento amianto in condizioni di conservazione tali da costituire un concreto pericolo per la salute dei cittadini e per l’ambiente.

rimozione rifiuti
 
Completati i lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Ruvo di Puglia e Terlizzi, in provincia di Bari. Un significativo intervento, che garantirà ai cittadini un servizio sempre più efficiente e in linea con l’impegno dell’Acquedotto Pugliese a rispondere positivamente alle reali aspettative del territorio servito. L’intervento si inserisce in un ampio e articolato piano di investimenti che prevede 93 interventi sul parco impiantistico gestito.
Grazie a interventi strutturali e di ammodernamento, operati nella filiera di processo della depurazione, il territorio servito potrà beneficiare di un significativo, duplice vantaggio. Da una parte, l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, in coerenza con le prospettive di sviluppo dell’abitato, dall’altra, non meno significativo, un cospicuo effetto di riduzione degli impatti ambientali.
Da un punto di vista più strettamente tecnico, i lavori hanno consentito di aumentare in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto, portandola a 70.965 AE Abitanti Equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili) dai precedenti 52.842 AE, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.
Il progetto ha previsto interventi di potenziamento sia nella linea delle acque sia in quella dei fanghi come pure dell’impiantistica elettrica, al fine di garantire gli standard di sicurezza prescritti dalla normativa vigente e di conseguire una maggiore efficienza energetica.
Pianificato dalla Regione Puglia, l’intervento, pari a complessivi 4,7 mln di euro, rientra tra quelli previsti dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (FSC), in particolare, “interventi nel Settore Depurativo”.
Un ulteriore intervento, finanziato dalla Regione Puglia consentirà il riuso in agricoltura delle acque trattate dal depuratore: circa 1.000 ettari di terra serviti dal Consorzio di Bonifica delle Terre d’Apulia.
 
In occasione della cerimonia inaugurale dei lavori, Legambiente Puglia ha presentato “H2Oro. In buone acque”, progetto didattico che esplora e racconta il tema dell’acqua nelle sue proprietà e nei suoi molteplici usi, al fine di sensibilizzare cittadini e studenti sull’importanza della depurazione, del riuso e del risparmio idrico.
“H2Oro. In buone acque” è un progetto realizzato con il contributo di Acquedotto Pugliese e Autorità Idrica Pugliese, e con il Patrocinio della Regione Puglia. È un percorso di educazione ambientale ad ampio raggio che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole primarie (classi IV e V) e secondarie di primo grado, a partire dal prossimo anno scolastico. Laboratori e attività formative in classe saranno affiancati da visite didattiche presso gli impianti di depurazione del territorio. Gli alunni, oltre ad apprendere le caratteristiche e il funzionamento di un depuratore, saranno coinvolti in attività ricreative sul ciclo dell’acqua, sul risparmio idrico e sull’importanza di bere l’acqua di rubinetto. Durante l’attività in classe verrà illustrato un modellino che riproduce un impianto di trattamento delle acque reflue urbane secondo la tecnica dei fanghi attivi, per permettere la comprensione totale della risorsa. Alla fine del percorso didattico gli studenti riceveranno un kit composto da un opuscolo formativo e da un riduttore di flusso.
Nell’ambito di questa manifestazione si riconferma il tema delle campagne precedenti “Non si butta un tubo nei tubi”, un vademecum che identifica i rifiuti da non buttare nel wc o nel lavandino per non intasare i sistemi fognari, favorendo una corretta depurazione delle acque, e #giuilrubinetto, campagna di sensibilizzazione sul risparmio idrico rivolta agli alunni della scuola primaria, per educare a un uso responsabile dell’acqua, a partire dai piccoli gesti quotidiani come, ad esempio, tenere chiuso il rubinetto mentre ci si lava i denti.
 
"Un importante nuovo intervento a servizio di due abitati per oltre 70.000 abitanti - Ruvo di Puglia e Terlizzi -  per una attività di depurazione efficiente ed a salvaguardia del territorio - ha dichiarato Vito Colucci, direttore dell’Aip - in continuità con il piano relativo alla depurazione regionale che è proiettato sino al 2020. Un'azione di potenziamento del servizio idrico integrato all'insegna della sempre proficua collaborazione tra Autorità Idrica Pugliese, Regione Puglia ed Aqp".
“Proseguono gli investimenti di Acquedotto Pugliese per il potenziamento dei depuratori. In questo modo contribuiamo alla conquista di nuove bandiere blu per il mare della Puglia e, soprattutto - ha spiegato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - cerchiamo di adeguare i depuratori nella direzione del riuso delle acqua affinate in agricoltura. Un processo finalizzato ad evitare di prelevare tanta acqua dalle falde, con i rischi connessi alla salinizzazione delle stesse falde, e consentire di risparmiare acqua nelle annate di siccità. Tutto questo, grazie al lavoro instancabile dei nostri tecnici e agli investimenti della Regione, destinati al settore della depurazione”.
"Attraverso questo progetto puntiamo ad aumentare a livelli diversi conoscenza e consapevolezza sul tema dell’acqua, quale bene primario e da preservare – commenta Francesco Tarantino, Presidente di Legambiente Puglia. Adottare buone pratiche, evitando sprechi, è necessario per tutelarne l’uso. Ci auguriamo che “H2Oro. In buone acque” abbia un’ampia diffusione anche al di fuori dell’ambito scolastico, per una attuazione concreta di ciò che si propone".
“Voi ragazzi siete i veri ambasciatori dell’acqua nel territorio – ha esordito così il Presidente di AQP, Simeone di Cagno Abbrescia - salutando le scolaresche intervenute”. “In un momento come l’attuale in cui si registra un progressivo riavvicinamento dei giovani all’agricoltura, puntare su tecnologie all’avanguardia grazie a cui portare a compimento il ciclo virtuoso dell’acqua - dalla captazione, alla distribuzione sino alle depurazione e al riuso in agricoltura - significa intercettare il senso dei tempi e rispondere in modo positivo alle aspettative dei cittadini – ha concluso così il Presidente di AQP”.
“L’inaugurazione dei lavori di potenziamento del depuratore a servizio delle popolazioni di Ruvo e Terlizzi segna un’altra tappa decisiva del grande impegno messo in campo dall’azienda idrica pugliese - ha chiarito l’amministratore delegato di Aqp, Nicola de Sanctis - per offrire un servizio sempre più adeguato alle esigenze dei cittadini. Un vasto piano di interventi che abbraccia l’intera regione con investimenti mirati”.
 

 

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Maggio 2018 11:14
 
Con l’obiettivo di evitare possibili criticità relative a fenomeni franosi tali da pregiudicare l’approvvigionamento idrico-potabile del sistema Puglia-Basilicata-Campania e garantire così condizioni di maggiore sicurezza rispetto all’attualità, nasce il progetto concernente il “By-pass transitorio dell’Acquedotto dell’Ofanto I tratto-II tronco” a cui l’Autorità Idrica Pugliese, a chiusura della conferenza di servizi dalla stessa indetta, ha dato il via libera. 
Redatto da AQP S.p.A. il progetto è volto ad impedire che venga compromessa in loco la funzionalità del vettore idrico primario nel periodo transitorio, necessario per la redazione e l’esecuzione della variante definitiva al tracciato dell’Acquedotto dell’Ofanto interessato dal dissesto idrogeologico e del consolidamento del versante in frana.
L’intervento è inserito nel Piano degli Investimenti 2016-2019, approvato dall’AIP con Deliberazione del Consiglio Direttivo n. 20 del 23.06.2016, per un importo totale del quadro economico pari a € 2.890.000,00.
L’Acquedotto dell’Ofanto è stato concepito come mezzo per fronteggiare l’incremento di domanda idrica della zona della Puglia centrale utilizzando quale fonte principale di alimentazione l’invaso sul fiume Ofanto creato dalla Diga di Conza della Campania.
Il tratto di condotta dell’Acquedotto dell’Ofanto interessato dal dissesto idrogeologico che determina sulla stessa un intollerabile stato di sollecitazione è compreso tra le progressive km 5 +382 e km 6 +425 del I° Lotto – II° Tronco in agro di Melfi (PZ).
L’Acquedotto, inoltre, funge da vettore alternativo/integrativo dell’importante adduttore noto come “Canale Principale” che, alimentato dalle sorgenti del Sele e del Calore, site nella regione Campania, si sviluppa per circa 250 km sino ai comuni più remoti della provincia di Lecce.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in dei pareri necessari. A conclusione di questa fase Acquedotto Pugliese procederà ai prossimi successivi adempimenti per la fase definitiva di avvio dei lavori.
 
 
 
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Maggio 2018 08:34
 
Si è chiusa positivamente la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione relativa agli “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante all’interno dell’abitato nel Comune di Uggiano la Chiesa”. 
La progettazione complessiva, inserita dalla Regione Puglia tra quelle del Por Puglia 2014-2020 e pertanto ammissibile a finanziamento pubblico, corrisponde all’esigenza, manifestata dall’Autorità Idrica Pugliese e dal Servizio Risorse Idriche della Regione in accordo con l’Amministrazione Comunale di Uggiano la Chiesa, di definizione degli interventi finalizzati al conseguimento dell’incremento dell’indice di copertura del servizio fognario (art. 3 Direttiva 91/271). 
Per quanto riguarda la rete idrica i lavori riguarderanno la realizzazione di interventi, complessivamente di circa 2,5 km, inerenti estendimenti della rete esistente sia per garantire il servizio a zone attualmente non servite che per migliorare il funzionamento della rete esistente attraverso nuove chiusure ad anello. Relativamente, invece, alla rete fognante la progettazione prevede interventi di estendimento per oltre 3 km, sia negli abitati di Uggiano La Chiesa che nella frazione di Casamassella.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in tempi celeri dei pareri necessari.


Uggiano idricoUggiano fogna
uggiano conf servizi
 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 04 Maggio 2018 11:45
 
Anche nel 2018 gli utenti del settore idrico in condizioni di disagio economico potranno usufruire di uno sconto in bolletta attraverso il Bonus Sociale Idrico Nazionale
All'agevolazione potranno accedere tutti i nuclei familiari con Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 8.107,50 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico. Le condizioni sono quelle già previste per usufruire del bonus elettrico e gas.
La richiesta di Bonus potrà essere presentata (congiuntamente a quella per il bonus elettrico e/o gas) solo dal 1° luglio, poiché è necessario verificare ancora alcuni aspetti implementativi e rendere operativi i sistemi informativi dei comuni e dei gestori del Servizio Idrico, ma consentirà comunque al richiedente di vedersi riconosciuto un ammontare una tantum a partire dal 1° gennaio. La richiesta va presentata al proprio comune di residenza (o ai Caf delegati dal comune) congiuntamente alla domanda per il bonus elettrico e/o gas e, quando accettata, permetterà di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri al giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare. 
Lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l'utente indiretto, cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica, riceverà il Bonus sociale in un'unica soluzione dal gestore del servizio idrico con le modalità individuate da quest'ultimo (ad esempio su conto corrente o con assegno circolare non trasferibile).
Potranno automaticamente usufruire del bonus idrico, analogamente a quanto previsto per il bonus elettrico e gas dal decreto legislativo 147/2017 che ha introdotto il Reddito di inclusione, anche i titolari di Carta Acquisti o di Carta ReI.
La modulistica da utilizzare sarà resa disponibile sul sito internet dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (www.autorita.energia.it) e pubblicata anche sul sito del gestore (www.aqp.it), dell'Ente di governo dell'ambito territorialmente competente (www.aip.gov.it) e sul sito dedicato dell'Anci (www.sgate.anci.it).
L'agevolazione è stata introdotta dall'Autorità con la delibera 897/2017/R/idr, a seguito della previsione del d.P.C.M. 13 ottobre 2016 [1]. La delibera 897/2017/R/idr è disponibile al seguente link: https://www.arera.it/it/docs/17/897-17.htm 
 
Nota [1]: A decorrere dal 1° gennaio 2018 è istituita la componente tariffaria UI3 per la perequazione dei costi relativi all'erogazione del bonus sociale idrico, espressa in centesimi di euro per metro cubo ed applicata a tutte le utenze del servizio idrico integrato, diverse da quelle (dirette) in condizioni di disagio economico sociale, come maggiorazione al corrispettivo di acquedotto.
arera
 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Aprile 2018 12:09
 
PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 12 Aprile 2018 11:12
Un intervento ammesso a finanziamento pubblico tra quelli che la Regione Puglia, con Delibera di Giunta Regionale n. 764 del 25/05/2016, ha inteso inserire nel Por Puglia 2014-2020, quello relativo alla “Realizzazione delle reti fognarie negli insediamenti delle aree marine di S.Isidoro, Torre Squillace, Santa Caterina, Santa Maria al Bagno già servite da rete idrica”, cui è stato dato il via libera definitivo. Si è chiusa, infatti, positivamente la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito al progetto di fattibilità tecnica ed economica riguardo alle nuove reti fognarie di Nardò.
Nel dettaglio, il progetto prevede:
•realizzazione di tronchi in gres ceramico per il completamento della rete fognante della marina di Santa Caterina per circa 13,5 km;
•realizzazione di n. 2 degli impianti di spinta di tipo “compatto” su via Emanuele Filiberto e relative prementi in ghisa sferoidale;
•realizzazione di un vano destinato ad ospitare un gruppo elettrogeno esclusivamente a servizio dei 2 impianti compatti;
•potenziamento elettro-meccanico dell’impianto esistente della Marina di Santa Maria al Bagno;
•sostituzione di un breve tratto del collettore esistente su via Tarricone al fine di ottimizzare la livelletta di progetto;
•realizzazione del collettore a gravità in gres ceramico sulla SP 112.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in dei pareri necessari. Conclusasi questa fase Acquedotto Pugliese potrà provvedere alla stesura della progettazione definitiva.

Nardò 1 fogna

Nardò 3 fogna
 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 12 Aprile 2018 11:16
 
Con l’obiettivo primario di realizzare le necessarie infrastrutture per dotare gli insediamenti costieri (Sciale delle Rondinelle, Sciali degli Zingari, Scalo dei Saraceni, e villaggio Ippocampo), ubicati nel territorio comunale di Manfredonia (tra il centro abitato e il comune di Zapponeta), di un sistema di collettamento che porti i reflui al depuratore comunale di Manfredonia, si è chiusa positivamente la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione “Collettamento dei reflui delle marine all’impianto depurativo di Manfredonia”. Nello specifico, tra le opere previste, l’intervento consentirà la dismissione e conversione di tre impianti di depurazione per le acque reflue civili gestiti dalle amministrazioni condominiali dei villaggi di Sciale delle Rondinelle, Sciale degli Zingari e Sciale dei Saraceni e la dismissione del depuratore AQP a servizio del villaggio Ippocampo. Il progetto, a cui è stato dato il via libera anche grazie alla proficua collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in dei pareri necessari, prevede inoltre l’esecuzione di due line prementi in parallelo che consentiranno il corretto esercizio dello schema di collettamento anche nel periodo invernale per una estesa di intervento sul territorio di circa 12 Km. Si installeranno tubazioni per complessivi 24 Km.
Manfredonia reflui
 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Aprile 2018 12:07
 
Si è chiuso senza intoppi l’iter procedurale relativo ad una nuova importante ed attesa progettazione inerente il completamento del servizio idrico e fognante. E’ stata licenziata positivamente, infatti, la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante all’interno dell’abitato del comune di Gallipoli, fraz. baia Verde, Lido Conchiglie e, Rivabella agglomerato di Gallipoli”. 
La Regione Puglia, con Delibera di Giunta Regionale n. 764 del 25/05/2016 aveva già precedentemente inserito la suddetta progettazione P 1265  “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante nel Comune di Gallipoli (LE)”, tra quelle del Por Puglia 2014-2020 e, pertanto ammissibile a finanziamento pubblico.
La progettazione complessiva corrisponde all’esigenza, manifestata dall’Autorità Idrica Pugliese e dalla Regione Puglia-Servizio Risorse Idriche in accordo con l’Amministrazione Comunale coinvolta ed interessata dai lavori, di definizione degli interventi finalizzati al conseguimento dell’incremento dell’indice di copertura del servizio fognario.
Trattasi di circa 7 km in totale di interventi da realizzare, di cui complessivamente 3 per quanto riguarda la rete idrica, derivanti dalla necessità di risoluzione di particolari criticità funzionali della rete. Relativamente, invece, alla fognatura nera si prevedono interventi per oltre 4 km. di rete fognante. In entrambi i casi i lavori nascono anche dalla necessità di infrastrutturazione di zone già edificate.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in tempi celeri dei pareri necessari.
 
   

 

Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Marzo 2018 10:21
 
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