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Benvenuto nel portale AIP

Completati i lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Ruvo di Puglia e Terlizzi, in provincia di Bari. Un significativo intervento, che garantirà ai cittadini un servizio sempre più efficiente e in linea con l’impegno dell’Acquedotto Pugliese a rispondere positivamente alle reali aspettative del territorio servito. L’intervento si inserisce in un ampio e articolato piano di investimenti che prevede 93 interventi sul parco impiantistico gestito.
Grazie a interventi strutturali e di ammodernamento, operati nella filiera di processo della depurazione, il territorio servito potrà beneficiare di un significativo, duplice vantaggio. Da una parte, l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, in coerenza con le prospettive di sviluppo dell’abitato, dall’altra, non meno significativo, un cospicuo effetto di riduzione degli impatti ambientali.
Da un punto di vista più strettamente tecnico, i lavori hanno consentito di aumentare in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto, portandola a 70.965 AE Abitanti Equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili) dai precedenti 52.842 AE, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.
Il progetto ha previsto interventi di potenziamento sia nella linea delle acque sia in quella dei fanghi come pure dell’impiantistica elettrica, al fine di garantire gli standard di sicurezza prescritti dalla normativa vigente e di conseguire una maggiore efficienza energetica.
Pianificato dalla Regione Puglia, l’intervento, pari a complessivi 4,7 mln di euro, rientra tra quelli previsti dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (FSC), in particolare, “interventi nel Settore Depurativo”.
Un ulteriore intervento, finanziato dalla Regione Puglia consentirà il riuso in agricoltura delle acque trattate dal depuratore: circa 1.000 ettari di terra serviti dal Consorzio di Bonifica delle Terre d’Apulia.
 
In occasione della cerimonia inaugurale dei lavori, Legambiente Puglia ha presentato “H2Oro. In buone acque”, progetto didattico che esplora e racconta il tema dell’acqua nelle sue proprietà e nei suoi molteplici usi, al fine di sensibilizzare cittadini e studenti sull’importanza della depurazione, del riuso e del risparmio idrico.
“H2Oro. In buone acque” è un progetto realizzato con il contributo di Acquedotto Pugliese e Autorità Idrica Pugliese, e con il Patrocinio della Regione Puglia. È un percorso di educazione ambientale ad ampio raggio che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole primarie (classi IV e V) e secondarie di primo grado, a partire dal prossimo anno scolastico. Laboratori e attività formative in classe saranno affiancati da visite didattiche presso gli impianti di depurazione del territorio. Gli alunni, oltre ad apprendere le caratteristiche e il funzionamento di un depuratore, saranno coinvolti in attività ricreative sul ciclo dell’acqua, sul risparmio idrico e sull’importanza di bere l’acqua di rubinetto. Durante l’attività in classe verrà illustrato un modellino che riproduce un impianto di trattamento delle acque reflue urbane secondo la tecnica dei fanghi attivi, per permettere la comprensione totale della risorsa. Alla fine del percorso didattico gli studenti riceveranno un kit composto da un opuscolo formativo e da un riduttore di flusso.
Nell’ambito di questa manifestazione si riconferma il tema delle campagne precedenti “Non si butta un tubo nei tubi”, un vademecum che identifica i rifiuti da non buttare nel wc o nel lavandino per non intasare i sistemi fognari, favorendo una corretta depurazione delle acque, e #giuilrubinetto, campagna di sensibilizzazione sul risparmio idrico rivolta agli alunni della scuola primaria, per educare a un uso responsabile dell’acqua, a partire dai piccoli gesti quotidiani come, ad esempio, tenere chiuso il rubinetto mentre ci si lava i denti.
 
"Un importante nuovo intervento a servizio di due abitati per oltre 70.000 abitanti - Ruvo di Puglia e Terlizzi -  per una attività di depurazione efficiente ed a salvaguardia del territorio - ha dichiarato Vito Colucci, direttore dell’Aip - in continuità con il piano relativo alla depurazione regionale che è proiettato sino al 2020. Un'azione di potenziamento del servizio idrico integrato all'insegna della sempre proficua collaborazione tra Autorità Idrica Pugliese, Regione Puglia ed Aqp".
“Proseguono gli investimenti di Acquedotto Pugliese per il potenziamento dei depuratori. In questo modo contribuiamo alla conquista di nuove bandiere blu per il mare della Puglia e, soprattutto - ha spiegato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - cerchiamo di adeguare i depuratori nella direzione del riuso delle acqua affinate in agricoltura. Un processo finalizzato ad evitare di prelevare tanta acqua dalle falde, con i rischi connessi alla salinizzazione delle stesse falde, e consentire di risparmiare acqua nelle annate di siccità. Tutto questo, grazie al lavoro instancabile dei nostri tecnici e agli investimenti della Regione, destinati al settore della depurazione”.
"Attraverso questo progetto puntiamo ad aumentare a livelli diversi conoscenza e consapevolezza sul tema dell’acqua, quale bene primario e da preservare – commenta Francesco Tarantino, Presidente di Legambiente Puglia. Adottare buone pratiche, evitando sprechi, è necessario per tutelarne l’uso. Ci auguriamo che “H2Oro. In buone acque” abbia un’ampia diffusione anche al di fuori dell’ambito scolastico, per una attuazione concreta di ciò che si propone".
“Voi ragazzi siete i veri ambasciatori dell’acqua nel territorio – ha esordito così il Presidente di AQP, Simeone di Cagno Abbrescia - salutando le scolaresche intervenute”. “In un momento come l’attuale in cui si registra un progressivo riavvicinamento dei giovani all’agricoltura, puntare su tecnologie all’avanguardia grazie a cui portare a compimento il ciclo virtuoso dell’acqua - dalla captazione, alla distribuzione sino alle depurazione e al riuso in agricoltura - significa intercettare il senso dei tempi e rispondere in modo positivo alle aspettative dei cittadini – ha concluso così il Presidente di AQP”.
“L’inaugurazione dei lavori di potenziamento del depuratore a servizio delle popolazioni di Ruvo e Terlizzi segna un’altra tappa decisiva del grande impegno messo in campo dall’azienda idrica pugliese - ha chiarito l’amministratore delegato di Aqp, Nicola de Sanctis - per offrire un servizio sempre più adeguato alle esigenze dei cittadini. Un vasto piano di interventi che abbraccia l’intera regione con investimenti mirati”.
 

 

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Maggio 2018 11:14
 
Con l’obiettivo di evitare possibili criticità relative a fenomeni franosi tali da pregiudicare l’approvvigionamento idrico-potabile del sistema Puglia-Basilicata-Campania e garantire così condizioni di maggiore sicurezza rispetto all’attualità, nasce il progetto concernente il “By-pass transitorio dell’Acquedotto dell’Ofanto I tratto-II tronco” a cui l’Autorità Idrica Pugliese, a chiusura della conferenza di servizi dalla stessa indetta, ha dato il via libera. 
Redatto da AQP S.p.A. il progetto è volto ad impedire che venga compromessa in loco la funzionalità del vettore idrico primario nel periodo transitorio, necessario per la redazione e l’esecuzione della variante definitiva al tracciato dell’Acquedotto dell’Ofanto interessato dal dissesto idrogeologico e del consolidamento del versante in frana.
L’intervento è inserito nel Piano degli Investimenti 2016-2019, approvato dall’AIP con Deliberazione del Consiglio Direttivo n. 20 del 23.06.2016, per un importo totale del quadro economico pari a € 2.890.000,00.
L’Acquedotto dell’Ofanto è stato concepito come mezzo per fronteggiare l’incremento di domanda idrica della zona della Puglia centrale utilizzando quale fonte principale di alimentazione l’invaso sul fiume Ofanto creato dalla Diga di Conza della Campania.
Il tratto di condotta dell’Acquedotto dell’Ofanto interessato dal dissesto idrogeologico che determina sulla stessa un intollerabile stato di sollecitazione è compreso tra le progressive km 5 +382 e km 6 +425 del I° Lotto – II° Tronco in agro di Melfi (PZ).
L’Acquedotto, inoltre, funge da vettore alternativo/integrativo dell’importante adduttore noto come “Canale Principale” che, alimentato dalle sorgenti del Sele e del Calore, site nella regione Campania, si sviluppa per circa 250 km sino ai comuni più remoti della provincia di Lecce.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in dei pareri necessari. A conclusione di questa fase Acquedotto Pugliese procederà ai prossimi successivi adempimenti per la fase definitiva di avvio dei lavori.
 
 
 
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Maggio 2018 08:34
 
Si è chiusa positivamente la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione relativa agli “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante all’interno dell’abitato nel Comune di Uggiano la Chiesa”. 
La progettazione complessiva, inserita dalla Regione Puglia tra quelle del Por Puglia 2014-2020 e pertanto ammissibile a finanziamento pubblico, corrisponde all’esigenza, manifestata dall’Autorità Idrica Pugliese e dal Servizio Risorse Idriche della Regione in accordo con l’Amministrazione Comunale di Uggiano la Chiesa, di definizione degli interventi finalizzati al conseguimento dell’incremento dell’indice di copertura del servizio fognario (art. 3 Direttiva 91/271). 
Per quanto riguarda la rete idrica i lavori riguarderanno la realizzazione di interventi, complessivamente di circa 2,5 km, inerenti estendimenti della rete esistente sia per garantire il servizio a zone attualmente non servite che per migliorare il funzionamento della rete esistente attraverso nuove chiusure ad anello. Relativamente, invece, alla rete fognante la progettazione prevede interventi di estendimento per oltre 3 km, sia negli abitati di Uggiano La Chiesa che nella frazione di Casamassella.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in tempi celeri dei pareri necessari.


Uggiano idricoUggiano fogna
uggiano conf servizi
 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 04 Maggio 2018 11:45
 
Anche nel 2018 gli utenti del settore idrico in condizioni di disagio economico potranno usufruire di uno sconto in bolletta attraverso il Bonus Sociale Idrico Nazionale
All'agevolazione potranno accedere tutti i nuclei familiari con Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 8.107,50 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico. Le condizioni sono quelle già previste per usufruire del bonus elettrico e gas.
La richiesta di Bonus potrà essere presentata (congiuntamente a quella per il bonus elettrico e/o gas) solo dal 1° luglio, poiché è necessario verificare ancora alcuni aspetti implementativi e rendere operativi i sistemi informativi dei comuni e dei gestori del Servizio Idrico, ma consentirà comunque al richiedente di vedersi riconosciuto un ammontare una tantum a partire dal 1° gennaio. La richiesta va presentata al proprio comune di residenza (o ai Caf delegati dal comune) congiuntamente alla domanda per il bonus elettrico e/o gas e, quando accettata, permetterà di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri al giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare. 
Lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l'utente indiretto, cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica, riceverà il Bonus sociale in un'unica soluzione dal gestore del servizio idrico con le modalità individuate da quest'ultimo (ad esempio su conto corrente o con assegno circolare non trasferibile).
Potranno automaticamente usufruire del bonus idrico, analogamente a quanto previsto per il bonus elettrico e gas dal decreto legislativo 147/2017 che ha introdotto il Reddito di inclusione, anche i titolari di Carta Acquisti o di Carta ReI.
La modulistica da utilizzare sarà resa disponibile sul sito internet dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (www.autorita.energia.it) e pubblicata anche sul sito del gestore (www.aqp.it), dell'Ente di governo dell'ambito territorialmente competente (www.aip.gov.it) e sul sito dedicato dell'Anci (www.sgate.anci.it).
L'agevolazione è stata introdotta dall'Autorità con la delibera 897/2017/R/idr, a seguito della previsione del d.P.C.M. 13 ottobre 2016 [1]. La delibera 897/2017/R/idr è disponibile al seguente link: https://www.arera.it/it/docs/17/897-17.htm 
 
Nota [1]: A decorrere dal 1° gennaio 2018 è istituita la componente tariffaria UI3 per la perequazione dei costi relativi all'erogazione del bonus sociale idrico, espressa in centesimi di euro per metro cubo ed applicata a tutte le utenze del servizio idrico integrato, diverse da quelle (dirette) in condizioni di disagio economico sociale, come maggiorazione al corrispettivo di acquedotto.
arera
 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Aprile 2018 12:09
 
PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 12 Aprile 2018 11:12
Un intervento ammesso a finanziamento pubblico tra quelli che la Regione Puglia, con Delibera di Giunta Regionale n. 764 del 25/05/2016, ha inteso inserire nel Por Puglia 2014-2020, quello relativo alla “Realizzazione delle reti fognarie negli insediamenti delle aree marine di S.Isidoro, Torre Squillace, Santa Caterina, Santa Maria al Bagno già servite da rete idrica”, cui è stato dato il via libera definitivo. Si è chiusa, infatti, positivamente la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito al progetto di fattibilità tecnica ed economica riguardo alle nuove reti fognarie di Nardò.
Nel dettaglio, il progetto prevede:
•realizzazione di tronchi in gres ceramico per il completamento della rete fognante della marina di Santa Caterina per circa 13,5 km;
•realizzazione di n. 2 degli impianti di spinta di tipo “compatto” su via Emanuele Filiberto e relative prementi in ghisa sferoidale;
•realizzazione di un vano destinato ad ospitare un gruppo elettrogeno esclusivamente a servizio dei 2 impianti compatti;
•potenziamento elettro-meccanico dell’impianto esistente della Marina di Santa Maria al Bagno;
•sostituzione di un breve tratto del collettore esistente su via Tarricone al fine di ottimizzare la livelletta di progetto;
•realizzazione del collettore a gravità in gres ceramico sulla SP 112.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in dei pareri necessari. Conclusasi questa fase Acquedotto Pugliese potrà provvedere alla stesura della progettazione definitiva.

Nardò 1 fogna

Nardò 3 fogna
 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 12 Aprile 2018 11:16
 
Con l’obiettivo primario di realizzare le necessarie infrastrutture per dotare gli insediamenti costieri (Sciale delle Rondinelle, Sciali degli Zingari, Scalo dei Saraceni, e villaggio Ippocampo), ubicati nel territorio comunale di Manfredonia (tra il centro abitato e il comune di Zapponeta), di un sistema di collettamento che porti i reflui al depuratore comunale di Manfredonia, si è chiusa positivamente la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione “Collettamento dei reflui delle marine all’impianto depurativo di Manfredonia”. Nello specifico, tra le opere previste, l’intervento consentirà la dismissione e conversione di tre impianti di depurazione per le acque reflue civili gestiti dalle amministrazioni condominiali dei villaggi di Sciale delle Rondinelle, Sciale degli Zingari e Sciale dei Saraceni e la dismissione del depuratore AQP a servizio del villaggio Ippocampo. Il progetto, a cui è stato dato il via libera anche grazie alla proficua collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in dei pareri necessari, prevede inoltre l’esecuzione di due line prementi in parallelo che consentiranno il corretto esercizio dello schema di collettamento anche nel periodo invernale per una estesa di intervento sul territorio di circa 12 Km. Si installeranno tubazioni per complessivi 24 Km.
Manfredonia reflui
 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Aprile 2018 12:07
 
Si è chiuso senza intoppi l’iter procedurale relativo ad una nuova importante ed attesa progettazione inerente il completamento del servizio idrico e fognante. E’ stata licenziata positivamente, infatti, la conferenza di servizi indetta dall’Autorità Idrica Pugliese in merito alla progettazione “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante all’interno dell’abitato del comune di Gallipoli, fraz. baia Verde, Lido Conchiglie e, Rivabella agglomerato di Gallipoli”. 
La Regione Puglia, con Delibera di Giunta Regionale n. 764 del 25/05/2016 aveva già precedentemente inserito la suddetta progettazione P 1265  “Interventi di completamento del servizio idrico e fognante nel Comune di Gallipoli (LE)”, tra quelle del Por Puglia 2014-2020 e, pertanto ammissibile a finanziamento pubblico.
La progettazione complessiva corrisponde all’esigenza, manifestata dall’Autorità Idrica Pugliese e dalla Regione Puglia-Servizio Risorse Idriche in accordo con l’Amministrazione Comunale coinvolta ed interessata dai lavori, di definizione degli interventi finalizzati al conseguimento dell’incremento dell’indice di copertura del servizio fognario.
Trattasi di circa 7 km in totale di interventi da realizzare, di cui complessivamente 3 per quanto riguarda la rete idrica, derivanti dalla necessità di risoluzione di particolari criticità funzionali della rete. Relativamente, invece, alla fognatura nera si prevedono interventi per oltre 4 km. di rete fognante. In entrambi i casi i lavori nascono anche dalla necessità di infrastrutturazione di zone già edificate.
Proficua è stata la collaborazione con tutte le amministrazioni e società interessate al fine del rilascio in tempi celeri dei pareri necessari.
 
   

 

Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Marzo 2018 10:21
 
Venerdì 22 Febbraio si è svolta, presso la sede dell’Autorità Idrica Pugliese a Bari, la terza ed ultima seduta della conferenza di servizi relativa al progetto definitivo per la realizzazione della condotta sottomarina di scarico dei reflui depurati dei Comuni di Bisceglie, Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi in località Torre Calderina in territorio di Molfetta.
Il Comune di Molfetta, rappresentato dall’assessore ai Lavori Pubblici Mariano Caputo, ha espresso parere favorevole alla realizzazione dell’intervento, confermando di fatto la congruenza dell’opera con la normativa di riferimento e con gli strumenti di pianificazione comunali vigenti. In particolare, il Comune di Molfetta ha rivalutato l’opera “condotta sottomarina” come “mero segmento terminale del fondamentale progetto di riuso”. Questo “preso atto dello sforzo che Regione Puglia, Aqp, Consorzio di Bonifica ed AIP hanno posto in campo in relazione alla necessità di realizzare la chiusura del ciclo per il riutilizzo delle acque reflue, con relativa progettazione delle opere per la rifunzionalizzazione degli impianti di affinamento e relativa distribuzione”.
Tra i presenti alla terza seduta della Conferenza di Servizi vi erano anche i rappresentanti della Capitaneria di Porto di Molfetta, Agenzia delle Dogane e Città Metropolitana di Bari, i quali hanno confermato i pareri resi nel corso delle sedute precedenti. 
In particolare l’opera, già compresa nella programmazione POT 2010-2012 e nel Programma degli Interventi 2014-2017, fa attualmente parte del Programma degli Interventi 2016-2019, approvato con Delibera del Consiglio Direttivo AIP n. 20 del 23.06.2016. L’intervento è beneficiario di un finanziamento pubblico (CIPE 62/2011) per un importo da Quadro Economico pari a €13.000.000,00.
Il progetto definitivo prevede che lo scarico a mare avvenga per mezzo di una condotta sottomarina la cui lunghezza on-shore è pari a 30 m mentre la lunghezza off-shore è pari a 3.094 m. La condotta sottomarina si suddivide, quindi, in un tratto in T.O.C. (Trivellazione Orizzontale Controllata) di 1.100 m, un tratto di 1.994 m di posa sul fondale ed un tratto finale di diffusione di 228 m. La massima profondità raggiunta all’estremità finale del diffusore è di poco superiore a -31,50m.
I reflui depurati destinati allo scarico a mare, mediante la condotta sottomarina, provenienti dai Comuni di Bisceglie, Corato, Molfetta, Ruvo e Terlizzi, vengono convogliati alla stazione di sollevamento di nuova realizzazione, completamente interrata, che si trova a circa una trentina di metri dalla costa.
L’Autorità Idrica Pugliese, quindi, dopo approfondita disamina dei pareri pervenuti, ha dichiarato conclusa con esito favorevole la Conferenza di Servizi indetta al fine di acquisire, sulla base del progetto definitivo, i pareri, le autorizzazioni, i nulla osta, i permessi o gli assensi comunque denominati, di competenza, ai sensi della normativa vigente, necessari per l’avvio della stesura del progetto esecutivo.
condotta sottomarina torre calderina molfetta1
condotta sottomarina torre calderina molfetta2
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Aprile 2018 12:09
 
PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 21 Febbraio 2018 13:52
Martedì 20 febbraio, presso il Comune di Molfetta, si è svolta una conferenza stampa durante la quale è stato illustrato lo schema complessivo di depurazione-affinamento e riutilizzo-scarico per i reflui urbani dei Comuni di Molfetta, Ruvo, Terlizzi, Bisceglie e Corato. Nel corso della conferenza cui hanno partecipato rappresentanti dell’Autorità Idrica Pugliese, del Comune di Molfetta, della Regione Puglia e di Acquedotto Pugliese, sono stati presentati i progetti messi in campo e finanziati per dare concretezza alla strategia di chiusura del ciclo dell’acqua. L’ambizioso obiettivo è di passare da uno "schema lineare", in cui le acque passano dal sistema fognario a quello di depurazione per poi essere scaricate in mare, ad uno "schema circolare", in cui le acque dopo la depurazione sono soggette ad un ulteriore processo di affinamento che permette un utilizzo delle stesse per attività irrigue e civiche e con una percentuale di scarto sempre più bassa. 
Le slide del progetto predisposte dal Servizio Depurazione e Recapiti Finali dell’ Autorità Idrica Pugliese ed illustrate durante l'incontro sono qui consultabili e scaricabili.
 
 
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Aprile 2018 12:10
 
A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese in data 21 dicembre 2017 della deliberazione inerente la riperimetrazione degli agglomerati, martedì 7 febbraio Regione Puglia ed AIP hanno proceduto alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa che definisce il procedimento afferente le istanze di riperimetrazione degli agglomerati. 
Il Protocollo risulta propedeutico all’adozione ed approvazione del nuovo documento di Piano d’Ambito, strettamente legato alle disposizioni del Piano di Tutela delle Acque, tra cui appunto la perimetrazione degli agglomerati, che individua l’ambito di competenza della programmazione di nuovi interventi di estendimento del servizio idrico e fognario. 
Al momento dell’approvazione del nuovo Piano Tutela delle Acque da parte del Consiglio regionale, la Regione Puglia condividerà, quindi, tramite piattaforma WebGIS, le nuove perimetrazioni degli agglomerati al fine di consentire agli Enti Comunali di prenderne visione, sui rispettivi siti web, della perimetrazione che delimita la competenza del Servizio Idrico Integrato.
L’Autorità Idrica Pugliese, in seguito all’attivazione del procedimento dell’istanza di riperimetrazione degli agglomerati ed in caso di favorevole accoglimento dell’istanza da parte della Regione Puglia mediante apposita Delibera di Giunta, provvederà ad aggiornare la perimetrazione degli agglomerati in questione sulla piattaforma condivisa WebGIS allegando, altresì, le principali informazioni in ossequio al principio di trasparenza che caratterizza i procedimenti delle pubbliche amministrazioni.
 
 
 
  Esempio di riperimetrazione degli agglomerati
 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 09 Febbraio 2018 13:50
 
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